AL Mo.C.A. CINQUE NUOVE OPERE DELL’ARTISTA ANDREA GRANCHI - Comune di Montecatini Terme

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AL Mo.C.A. CINQUE NUOVE OPERE DELL’ARTISTA ANDREA GRANCHI

 
AL Mo.C.A. CINQUE NUOVE OPERE DELL’ARTISTA ANDREA GRANCHI

Con Delibera di Giunta Comunale approvata ieri si chiude una positiva e intensa campagna di donazioni che ha riguardato nell’ultimo bimestre il Mo.C.A.

 

Dopo le opere di Vairo Mongatti e di Rodolfo Ceccotti, la sezione del Disegno e della Grafica d’arte della Galleria municipale si arricchisce di 5 opere di Andrea Granchi.

 

Andrea Granchi, artista, film-maker, curatore e docente, nasce a Firenze l’11 giugno 1947. Si diploma all’Accademia di Belle Arti nel 1969, vince il Premio del Comune di Firenze per giovani artisti nel 1966 e il Premio Stibbert per la pittura nel 1971. È riconosciuto come uno dei protagonisti del Cinema d’Artista italiano, ambito nel quale ha realizzato numerosi lavori “... tra i più lucidi, ironici, perfetti film d’artista, un genere che in Italia ha portato avanti tra i primi…” (L.V. Masini, 1989), e curato rassegne di carattere internazionale (1976-80) sia in Italia che all’estero (Parigi Centre G. Pompidou-Cinémathèque Française, Philadelphia). Tra le numerose partecipazioni si segnalano la Biennale di Venezia (1978 e 2011), la Triennale di Milano (1981), la Quadriennale di Roma (1986), Arte Italiana Oggi (Stockolm 1987), Estecne (Valencia, Palau de La Scala, 1990), Cinema d’artista in Toscana (Centro L. Pecci di Prato, 2004), Viaggiatori sulla Flaminia (Museo dell’Emigrazione, Gualdo Tadino, 2006). Tra le più recenti quelle per Lo sguardo espanso. Cinema d’artista italiano 1912-2012 a Catanzaro (2012) e Luce. Scienza Cinema Arte (Palazzo del Governatore, Parma, 2015). Nel 2017 Due suoi film sono stati acquisiti dal MAXXI di Roma in occasione di “Doppio schermo. Film e video d’artista in Italia dagli anni ’60 ad oggi” a cura di Bruno Di Marino.  

 

È tra i primi a realizzare lavori in cui riunisce elementi plastici con proiezioni di immagini in movimento, film, fotografie e suono (L’allegro e il Pensieroso per “Camere incantate”, Milano, 1980; Il Turco e l’Italiana, film-opera per “Piazza della Palla”, Firenze, 1980; L’Inventore e l’Epigono, installazione filmica per la Triennale di Milano, 1981; Disegno del Tempo, Pinacoteca Civica di Volterra, 2013).

 

Tra le esposizioni personali si ricordano Inseguitore di Giganti a Palazzo Pinucci a Firenze (1989) a cura di Alessandro Vezzosi e Katalin Burmeister, L’uomo che insegue l’ombra a Lugano (1989) a cura di Giovanna dalla Chiesa, Viaggi obliqui a cura di Lara-Vinca Masini alla Tour Fromage di Aosta (1993), Andrea Granchi. Cronaca di una città ferita a cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze al Museo Storico Topografico “Firenze com’era”, 1994; Vicissitudini a cura di Janus per l’Accademia del Disegno (1999),  Destini paralleli al CART di Falconara Marittima (2009) a cura di Stefano Tonti, L’Adret e L’Envers  nel Castello di S. Rhémy-en-Bosses per la Regione Valle d’Aosta a cura di Alessandro Parrella con opere dal 1967 al 2010, l’articolata esposizione antologica Il luogo dove i destini si incontrano nella Pinacoteca Civica di Volterra (2013) a cura di Nicola Micieli, Viaggi immobili alla Galleria del Carbone di Ferrara (2019) a cura di Paolo Volta e Lucia Boni e, nello stesso anno, la personale Andrea Granchi prima mostra del ciclo “Il sacro nell’arte contemporanea” presso il nuovo Museo d’Arte Sacra dell’Abbazia di San Salvatore (SI) a cura di Paolo Castrini.

Ha varie opere in musei e luoghi pubblici, tra cui gli “occhi” delle due vetrate absidali della chiesa della Maddalena a Saturnia (1996) l’affresco con Santa Lucia custode della carità realizzato per il Giubileo del 2000 nella chiesa dei SS. Giuseppe e Lucia a Firenze, Il lungo viaggio dell’uomo, dipinto murale 600x400 dedicato al Pinocchio di Carlo Collodi vincitore di concorso per opere in spazi pubblici del paese di Collodi promosso dalla Fondazione Collodi di Pescia, l’installazione Viaggiatore sedentario di fronte al Grande realizzata per il “Museo a Cielo Aperto” del Comune di Etroubles in Valle d’Aosta (2005); il grande dipinto Follia e Azzardo rivelano il Disegno dell’opera, al Castello Gamba, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea della Valle d’Aosta.

Come docente è stato a lungo titolare della cattedra di Pittura nelle Accademie di Belle Arti di Carrara e di Firenze dove ha tenuto, fino al 2012, anche il Laboratorio di “Nuovi Linguaggi Espressivi”, per il quale ha dato avvio ad un nuovo indirizzo di ricerca sul “Libro d’Artista” e una serie di esposizioni e convegni tra cui Oggetto LIBERo (Archivio di Stato di Firenze, 2007). Dal 1992 al 1997 ha curato il ciclo di esposizioni e monografie “Documenti del Novecento” per l’Accademia delle Arti del Disegno. Nel 2010 ha ideato e curato Traiettorie Città delle Arti con l’Accademia di Belle Arti di Firenze, il Conservatorio Cherubini, l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche e l’Accademia delle Arti del Disegno, intrecciando produzioni di arte contemporanea con seminari storico-artistici, eventi musicali e concerti. Nel 2019 ha ideato e curato Per Leonardo l’arte è libera la Classe di Pittura dell’Accademia delle Arti del Disegno per il V centenario della morte di Leonardo da Vinci.

Nel 2017, in Cina, in occasione della “Phoenix Art Exhibition” nella Città di Fenghuang, a cura della China National Academy of Painting, gli è stato attribuito il “Phoenix Art Award”.

È membro del Comitato Scientifico del nuovo “Polo Culturale Pietro Aldi” museo di interesse regionale aperto nel 2016 a Saturnia e dal 2020 membro del C.d.A della Fondazione per l’Arte Grafica “Il Bisonte”.

È il Presidente della “Classe di Pittura” dell’Accademia delle Arti del Disegno.

Nota Bibliografica:

Numerosi sono i cataloghi di esposizioni e le pubblicazioni monografiche su Andrea Granchi. Tra queste si segnalano la monografia Andrea Granchi. Ironia e trasparenza, a cura di Giovanna dalla Chiesa, Electa, 1989; il catalogo dell’esposizione Andrea Granchi. Viaggi obliqui, a cura di Janus e Lara-Vinca Masini, Fabbri, Milano, 1993; il catalogo dell’esposizione Andrea Granchi. Vicissitudini a cura di Janus, (collana AADFI) Polistampa Edizioni 1999; il volumetto S. Lucia custode della carità che illustra con testi di Antonio Paolucci, Timothy Verdon, Don Giancarlo Lanforti e dello stesso Andrea Granchi il cantiere per la realizzazione dell’affresco omonimo, Polistampa Edizioni, 2000; il catalogo trilingue Andrea Granchi L’Adret et l’Envers, a cura di Alessandro Parrella, Regione Valle d’Aosta, 2010; il catalogo Andrea Granchi. Il luogo dove tutte le strade si incontrano, edito per l’esposizione antologica alla Pinacoteca Civica di Volterra, C.T. Edizioni 2013; il catalogo in forma di libro d’artista Andrea Granchi. Viaggi immobili con all’interno un disegno originale nei primi 75 esemplari e testi di Lucia Poli, Andrea Balzola, Alessandro Vezzosi e Andrea Granchi, Edizioni della Galleria del Carbone Ferrara, 2019; e sempre nello stesso anno il catalogo Andrea Granchi primo volume della collana Il sacro nell’arte contemporanea, con testi di Cristina Acidini, Carlo Prezzolini, Paolo Castrini e Andrea Granchi per l’esposizione nel Museo d’Arte Sacra dell’Abbazia San Salvatore, AZEROprint Marostica 2019.

È inserito nel volume di Lara-Vinca Masini Arte Contemporanea: La linea del Modello, vol. IV, Giunti, Firenze, 1997, pp. 690-692; nel volume Cinema d’artista in Toscana 1964-1980 a cura di Silvia Lucchesi e del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, pp.79-100, 2005; nel volume Generazione anni Quaranta della Storia dell’Arte Italiana del ‘900 - per generazioni di Giorgio Di Genova, Tomo I-II, edizioni Bora, Bologna, 2009, e, più recentemente (2013), nel volume “Lo Sguardo Espanso. Cinema d’artista italiano 1912-2012” a cura di Bruno Di Marino, Marco Meneguzzo e Andrea La Porta.

Per il Corso di Laurea in Storia dell’Arte dell’Università degli Studi di Firenze, su indicazione della docente Maria Grazia Messina, è stata affidata, nell’anno accademico 2015-16, a Priya Baldazzi la tesi Andrea Granchi. Contributi ed invenzioni per una teoria critica del film d’artista.

Granchi ha donato al Comune 5 opere:

 

1.   Colosso Toscano, 1991, litografia a 6 colori, misure 60x80, Palazzo dei Vini editore, Raffaello Becattini Edigrafica stampatore.

 

2.   Tutti per uno, 2001, litografia a 5 colori, misure 35x50, Progresso Grafico di Torino editore e stampatore.
 

3.   Davide e Goliath, 1988, litografia a 11 colori, misure 76x56, Renzo Spagnoli Arte editore, Umberto Peroni stampatore. 

 

4.   Annunciazione pop barocca, 1968, Acquaforte 50x50 su carta Magnani di Pescia 70x70, tiratura 1/20 arabi più I/X romani, edizione 2020 a cura dell’autore, Filippo Becattini Edigrafica stampatore.

 

5.   La strada per salire al monte, 2001, acquaforte e acquatinta a due colori 30x42 su carta Magnani di Pescia 50x70, tiratura I/XXX romani, edizione dell’autore, Raffaello e Filippo Becattini Edigrafica stampatori.

 

 

“Non posso celare una certa soddisfazione per l’approccio positivo e di stima verso la città di Montecatini Terme che ho riscontrato negli interlocutori avuti in questi mesi” afferma l’Assessore alla Cultura Alessandro Sartoni. “Si è aperto un circuito virtuoso che potrebbe portare ad ulteriori positive sorprese, tutte tese alla qualificazione ulteriore del nostro patrimonio culturale per renderlo sempre più interessante agli occhi degli esperti della materia, degli ospiti della città e di tutti coloro che anche per motivi di studio possono aver piacere a visitare il Mo.C.A.”.

 

Allegato:“La strada per salire al monte”


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