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LEGGE MINNITI INSERITA NEL REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA DEL COMUNE DI MONTECATINI TERME

Martedì 18 luglio il consiglio comunale di Montecatini Terme tra i vari punti di un consistente ordine del giorno ha votato all’unanimità l’approvazione e l’aggiornamento del Regolamento di Polizia Urbana. Il 20 febbraio 2017 è stato infatti emanato il decreto Legge n°14, cosiddetto Minniti, dal nome dell’attuale Ministro dell’Interno, successivamente convertito il 18 aprile 2017 in Legge n°48.

La Legge Minniti prevede l’emanazione di particolari “Disposizioni in materia di sicurezza delle città” al fine di tutelare il decoro e la sicurezza dei cittadini per consentire la normale fruizione delle strutture per il soddisfacimento delle esigenze  della vita quotidiana.

Per poter applicare queste nuove disposizioni impartite dalla Legge, come previsto dall’art.9, il comandante della Polizia Municipale Domenico Gatto, su indirizzo della giunta comunale, ha infatti proceduto a modificare il Regolamento di Polizia Urbana per individuare le zone della città di maggior afflusso di persone nelle quali intervenire con i provvedimenti previsti a tutela del decoro e della pubblica incolumità.

Per quanto previsto dall’art.9 della Legge 48/2017 è stato inserito nel Regolamento di Polizia Urbana l’Art.1 Bis “Misure a Tutela del decoro urbano”, in cui vengono individuate le aree e zone per tutelarne la libera accessibilità e utilizzo dei cittadini.

Questa modifica permette alla Polizia Municipale e alle altre Forze di Polizia di Stato la possibilità di sanzionare i comportamenti che impediscono il normale svolgimento della vita quotidiana in sicurezza a tutela dell’incolumità della popolazione nell’utilizzo delle strutture della città e nel loro decoroso mantenimento.

La modifica apportata permette di applicare dopo l’accertamento della sanzione del comportamento vietato posto in essere, l’immediato allontanamento dal luogo dove è stata commessa la violazione.

Nel caso che il trasgressore reitera il comportamento vietato oltre alla contestazione di un ulteriore verbale della violazione e ulteriore obbligo di allontanamento viene segnalato quanto accertato al Questore della Provincia il quale se riterrà opportuno emetterà il “Divieto di accesso”.

Il suddetto Divieto di accesso (comunemente detto Daspo urbano) consiste nel divieto di accedere in una o più zone della città indicate nell’art.1 bis   per un periodo che può arrivare fino a 2 anni per persone pregiudicate o ritenute pericolose per la cittadinanza e comunque proporzionato alla pericolosità del soggetto.


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