SINDACO BELLANDI SU RADDOPPIO FERROVIARIO: MONTECATINI TERME CHIEDE PIÙ TEMPO, ATTENZIONE E RISPETTO - Comune di Montecatini Terme

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SINDACO BELLANDI SU RADDOPPIO FERROVIARIO: MONTECATINI TERME CHIEDE PIÙ TEMPO, ATTENZIONE E RISPETTO

 
“La prima cosa che devo puntualizzare riguarda ciò che ha scritto il consigliere Alberto Lapenna: non ho mai firmato da sindaco alcun progetto preliminare per il raddoppio a raso della ferrovia. Nessuno lo ha mai fatto. Stiamo attendendo da RFi la presentazione dei progetti definitivi per avviare, come ho già richiesto, i processi di partecipazione” Montecatini Terme è una città termale che poggia su un bacino idrogeologico tanto prezioso quanto potenzialmente fragile. Nostro dovere è preservare le nostre acque, il nostro oro blu, e per farlo dobbiamo mettere in campo tutte le azioni possibili. Scavare sotto la ferrovia per realizzare sottopassi può arrecare un danno al nostro "equilibrio idrogeologico? I nostri tecnici sostengono che questo rischio sia reale e stanno lavorando ad una relazione che pare lasci poco spazio all'immaginazione. •Deviare il fiume Salsero, sottostante via Tripoli, garantendo un sottovia sicuro e praticabile per i prossimi 200 anni, così come previsto dalla legge, è possibile? Noi siamo convinti di no e ci spingiamo a dire che sia la Regione che le Ferrovie arriveranno alla stessa conclusione in merito. •Dividere in due la città con un'azione poco ragionata, non partecipata, a tratti violenta, nel secondo centro in Toscana per numero di turisti è possibile? Noi riteniamo che sia un torto che la nostra cittadinanza non merita. Anche l’ipotesi di un cavalcavia in sostituzione del sottopasso di via Tripoli è di difficilissima attuazione per l’impatto che avrebbe sul traffico cittadino. I problemi che gravano su Montecatini sono unici e vanno trattati come tali. Serve più tempo, rispetto e attenzione. In base a ciò che mi è stato riferito dall’incontro di Pistoia di sabato scorso, a cui era presente il sottosegretario ai trasporti Nencini, si è fatto riferimento al primo lotto Pistoia-Montecatini, dove i lavori sono appaltati, avviati e pienamente in linea con i tempi di realizzazione previsti dal bando. Per quanto riguarda la tratta Montecatini-Lucca siamo ancora in divenire, fermo restando che l’attraversamento dei binari nella nostra città comporta problemi strutturali unici che hanno necessità di approfondimenti straordinari. Pertanto, rivendicando la specificità del nostro territorio, chiediamo che Montecatini venga estrapolata dal secondo lotto, acquisendo centralità in una progettazione dedicata in un apposito bando. Definiamolo pure un terzo lotto. Ma credo che la cittadinanza possa valutare tutte le ipotesi percorribili addivenendo ad una scelta ponderata attraverso un voto referendario dedicato. Da parte mia l’aver chiesto la presentazione di due progetti a Rfi, quello per la sopraelevata e per il raso, lo considero un fatto assolutamente positivo, altrimenti Rfi già avrebbe deciso. Di questo mi prendo i meriti. Già negli incontri avuti con RFi negli anni del mio primo mandato, dal 2009 al 2014, l’eventuale interramento era già stato superato sia per i costi che avrebbero visto coinvolto anche il Comune con 30/40 milioni di euro, che per evidenti ragioni idrogeologiche. Fare una diga di due Km, profonda 18 metri nel sottosuolo, avrebbe comportato rischi impensabili per la città e per le sue acque termali. E sempre in quegli anni, in cui non si parlava ancora di raddoppio, mi ero comunque opposto ai sottopassi. Abbiamo dunque avuto il diritto/dovere di visionare altre strade. •La sopraelevata, in primis, anche se comporterebbe costi superiori (circa 20 milioni di euro), un pesante impatto ambientale, più un lungo tempo di stop per il traffico ferroviario (cifrato in 14 milioni di euro di maggiori costi). In questo senso la preoccupazione maggiore della Regione è proprio quella relativa al disagio che ne deriverebbe per i molti pendolari. Non sono un tecnico, ma questi dati possono essere in parte confutati perché le opere compensative per il raso sono comunque di elevato costo e sulla durata dei lavori nel caso di sopraelevata abbiamo avuto già tipologie di risposte diverse da tecnici qualificati. Per questo motivo in attesa della presentazione dei progetti di Rete Ferroviaria, tenuto conto del consiglio comunale compatto (sindaco, maggioranza e opposizione) per il no a raso nello scorso luglio, abbiamo chiesto l’attivazione del dibattito pubblico regionale, in base alla Legge Regionale 46 del 2013. A seguito dei tre incontri pubblici dello scorso 28 maggio, del 18 giugno e dell’ultimo del 3 ottobre, personalmente ho parlato con i vari responsabili dei comitati, e con tutti coloro che mi hanno interpellato, anche se sulla stampa qualcuno di questi dice aver trovato porte chiuse. Come è sempre stato nel mio stile, ho sempre ricevuto e ascoltato tutti, in particolare sulla vicenda del raddoppio che a Montecatini è in assoluto quello che comporta più disagi diretti (ai cittadini) e indiretti (agli utenti) e quindi necessita di maggiori studi da parte dei tecnici. In conclusione: Montecatini Terme chiede a tutti i soggetti coinvolti, Governo, Regione e Rfi, uno sforzo straordinario, in termini economici, ma anche di progettazione e studio, per problematiche strutturali, idrogeologiche e urbanistiche sotto gli occhi di tutti. Se ciò richiederà più tempo siamo disposti ad investirlo considerando opera di fondamentale importanza per le generazioni presenti e future.

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