SINDACO SU RADDOPPIO, MONTECATINI E PIEVE DUE PROGETTI DISTINTI - Comune di Montecatini Terme

Comunicati stampa - Comune di Montecatini Terme

SINDACO SU RADDOPPIO, MONTECATINI E PIEVE DUE PROGETTI DISTINTI

SINDACO SU RADDOPPIO, MONTECATINI E PIEVE DUE PROGETTI DISTINTI
  •   
  • "Vorrei ribadire che nel mio intervento in Regione ho parlato di netta separazione tra i due lotti del raddoppio e me ne assumo la piena responsabilità. Questo non lo ha deciso Montecatini, è la realtà oggettiva delle cose"
  • A due giorni di distanza dall’incontro in Regione il sindaco torna sulla questione del raddoppio ferroviario. “Leggo con sorpresa la nota del sindaco Diolaiuti – dice Bellandi – e pur non volendo entrare in sterili polemiche di campanile, vorrei ribadire che nel mio intervento in Regione ho parlato di netta separazione tra i due lotti del raddoppio e me ne assumo la piena responsabilità. Questo non lo ha deciso Montecatini, è la realtà oggettiva delle cose e come sindaco di Montecatini non mi opporrei di certo ad una visione unitaria che però non ha trovato concretizzazione programmatica e amministrativa. Mi dispiace se i cittadini di Pieve sono scontenti, ma dobbiamo dire le cose come stanno: mettere assieme le soluzioni progettuali per Pieve e per Montecatini è un approccio scorretto e i fatti lo hanno dimostrato nelle reazioni provocate. Per Montecatini si tratta di una progettazione tutta da cominciare mentre per il primo lotto la progettazione è conclusa e la realizzazione è in corso, con un quadro quindi totalmente diverso dalla tratta Montecatini-Lucca. Per il primo lotto, che riguarda Pieve a Nievole, con il nuovo codice degli appalti sono vietate le varianti in corso d’opera di importi rilevanti, pertanto, dovrebbero bloccare tutto e ripartire con un nuovo bando di gara. Immaginate i ricorsi e ritardi che ciò comporterebbe? Per Montecatini Terme, inserita nel secondo lotto, è lampante che le cose siano molto diverse, tutto è ancora possibile, anche se molto difficile”. “E’ quindi chiaro ed evidente che un’eventuale revoca dell’aggiudicazione e conseguente sospensione dei lavori in attesa di un nuovo progetto, determinerebbe un considerevole aggravio sia in termini economici che in termini di tempo – prosegue il sindaco - Lunedì ho avuto l’impressione che lo scopo dell'incontro fosse quello di far “desistere” il Comune di Montecatini dalla richiesta di valutare la realizzazione della sopraelevata, in luogo del raddoppio a raso della linea ferroviaria che attraversa la città. Su questo punto però continuo a sostenere con forza la mozione condivisa da tutto il consiglio sul “no a raso” e la mia volontà e quella della maggioranza è di realizzare per Montecatini la sopraelevata, anche nel solo tratto di competenza della città termale”. Secondo i calcoli emersi durante l’incontro la sopraelevata da Pieve a Nievole determinerebbemaggiori oneri, quantificabili in circa 92 milioni di euro: 58 riguardano solo il primo lotto. Inoltre, i tempi di interruzione della tratta si allungherebbero notevolmente: 3-4 anni. Altri 34 per il secondo lotto, cioè la tratta Montecatini-Lucca che ci riguarda: 20 milioni come costo differenziale della sopraelevata rispetto ai sottopassi e 14 milioni quello del trasporto su gomma compensativo nei due anni di interruzione della tratta. “Per Montecatini si è parlato di problemi di natura paesaggistica, dimenticando che il tratto interessato dalla sopraelevata, non ricade in zona di vincolo paesaggistico ed anche se lo fosse, il manufatto da realizzare per lunghi tratti sarebbe schermato alla vista dalle costruzioni che vi fronteggiano di altezza notevolmente superiore – prosegue il primo cittadino montecatinese -. Ci è stato detto che per due anni la linea ferroviaria dovrebbe essere interrotta con grandi disagi per l’utenza. Non credo che per realizzare poco più di un chilometro di linea ferroviaria in sopraelevata, con strutture di tipo prefabbricato, occorra un tempo così lungo e comunque, così come già detto nel corso della riunione potrebbe essere utilizzata la stazione di Borgo a Buggiano come capolinea lato ovest, riducendo quindi la tratta da sostituire con autobus”. “Ritengo ci sia la necessità di un confronto serio con un grado di approfondimento maggiore rispetto a quello che ci è stato presentato lunedì. Tale approfondimento è utile che venga effettuato in tempi brevi, anche perché la nostra città aspetta da mesi di conoscere le possibili soluzioni praticabili. A tal proposito, per evitare spiacevoli fraintendimenti, è previsto un incontro a Roma dove formalizzeremo a RFI la nostra posizione”, conclude Bellandi.
Pubblicato il 
Aggiornato il 
Risultato (7934 valutazioni)