PREMIATO IN MUNICIPIO IL BALLERINO SIRIANO AHMAD JOUDEH - Comune di Montecatini Terme

Comunicati stampa - Comune di Montecatini Terme

PREMIATO IN MUNICIPIO IL BALLERINO SIRIANO AHMAD JOUDEH

PREMIATO IN MUNICIPIO IL BALLERINO SIRIANO AHMAD JOUDEH
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  • In fuga dalla guerra, si è salvato a passo di danza
  • E’ stato consegnato ieri sera nella gremita sala consiliare del Comune di Montecatini il premio “Armonia fra i Popoli 2018” al ballerino siriano palestinese Ahmad Joudeh, “La cui determinazione e passione verso l’Arte hanno reso un simbolo concreto di libertà”, come è stato riportato sulla targa che Ahmad ha ricevuto dalle mani dell’assessore Bruno Ialuna, dalla organizzatrice Antonella Lombardo e da Massimo Toschi, ex assessore regionale, che ha raccontato momenti vissuti nel suo recentissimo viaggio in Siria.

    Nel corso della premiazione è stato proiettato il commovente video con Roberto Bolle e Ahmad Joudeh impegnati in passi di danza sulle note della canzone di Sting “Inshallah”, esibizione trasmessa da Rai Uno nello scorso inverno. Bolle, ballerino di fama internazionale, che per ammissione dello stesso Ahmad è un punto di riferimento da sempre.

    “E’ per me una grande emozione e un motivo di orgoglio ricevere questo premio a Montecatini Terme” - ha detto il ballerino siriano - penso che il fatto di essere un artista e di aver scelto la danza sia stata la mia salvezza. Quando nel mio paese è scoppiata la guerra e ho iniziato a ballare nel campo profugo ho sentito di essere libero nonostante quello che accadeva intorno a me”. Una passione che Ahmad ha trasmesso anche ai tanti bambini orfani perla guerra o ai disabili.

    “La svolta è stata quando un regista olandese ha notato un mio video su internet, in cui ballavo tra le macerie e si vedeva il mio tatuaggio sul collo con la scritta Dance or die – ballare o morire. Un video-documentario che mi ha reso popolare, diciamo, e fatto diventare un ballerino professionista in Olanda e un po’ ovunque e che mi ha permesso di farmi conoscere anche da Roberto Bolle, col quale ho ballato insieme da pochi mesi. La danza mi ha salvato, davvero, ma non dimentico la mia terra in Siria, dove sono tornato anche nel 2016”.

    Dopo la premiazione Joudeh ha visitato il MO.C.A. al piano terra del Palazzo Comunale e firmato il libro delle firme prestigiose del Comune di Montecatini.

    Ieri giovedì 6 settembre, Ahmad Joudeh ha danzato al teatro Yves Montand di Monsummano per il galà di chiusura del Festival

    Nato nel 1990 a Damasco da padre palestinese e mamma siriana, e cresciuto in un campo profughi palestinese, Ahmad Joudeh fin da bambino ha sognato di ballare. E questo sogno lo ha perseguito con determinazione contro le resistenze del padre e i pregiudizi della società che ritenevano che ballare fosse un’arte poco idonea a un maschio, contro la disperata situazione del suo paese devastato dalla guerra e addirittura contro le minacce dell’Isis da cui era ricercato perché la cultura islamica proibisce la danza. “Per reazione – afferma Ahmad - mi sono tatuato la scritta Dance or Die (Danzare o Morire) sul collo, dietro la nuca, dove i loro boia infilano la lama del coltello per tagliare la testa. Se mi avessero preso, avrebbero saputo anche loro che per me non ci sono altre strade se non la danza”.E’ nel 2014 che la vita del giovane ballerino siriano ha una svolta decisiva. La sua partecipazione a un reality – che non vince solo perché palestinese e senza nazionalità - lo rende famoso sia in Siria che all’estero. La sua storia , raccontata dal giornalista olandese Roozbeh Kaboly, fa il giro del mondo e il Dutch National Ballet di Amsterdam si è attivato perché Ahmad Joudeh si trasferisse nella capitale olandese dove ancora oggi vive, studia e lavora. E non solo Ahmad continua a ballare ma insegna a farlo anche ai bambini orfani di guerra, o affetti da sindrome di down, bambini nati e cresciuti nella desolazione di un campo profughi per i quali la danza acquisiva il significato di speranza e futuro.

    Ricordiamo che ormai da tredici anni il Comune di Montecatini Terme, insieme ai Comuni della Valdinievole, ospita il Festival Internazionale Armonia fra i Popoli. Organizzato dall'Associazione Culturale DanceLab Armonia, l’evento si propone di promuovere l’Arte - e in particolare la danza - come strumento trasversale e universale di unità fra i popoli. Un apposito protocollo d’intesa è stato siglato nel 2018 tra la Regione Toscana e numerose realtà del territorio per la attuazione di questo progetto che, tra le molte iniziative, prevede la realizzazione di un Campus di alta specializzazione nella Danza – l’8° quello avrà luogo in questo 2018 - che coinvolge ragazzi provenienti dall’Europa e dal Medio Oriente nella consapevolezza che la conoscenza e il dialogo sono la prima - e fondamentale - via da intraprendere per un percorso di Pace.

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