"COMUNE TRA I PRIMI A CHIEDERE CERTIFICAZIONI AD AMBASCIATE" - Comune di Montecatini Terme

Comunicati stampa - Comune di Montecatini Terme

"COMUNE TRA I PRIMI A CHIEDERE CERTIFICAZIONI AD AMBASCIATE"

'COMUNE TRA I PRIMI A CHIEDERE CERTIFICAZIONI AD AMBASCIATE'
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  • Intervento della giunta in risposta a Gabbani e Schiavelli
  • In merito all'intervento sulla stampa effettuato dagli ex assessori Gabbani e Schiavelli, relativo ai criteri per l'accesso al bando dei contributi affitto ai sensi della l. 431/1998 da parte dei cittadini stranieri, il vicesindaco Ennio Rucco precisa quanto segue. "Il Comune di Montecatini Terme è uno dei primi in Italia che nel 2016 ha introdotto la richiesta al residente extracomunitario della certificazione in lingua italiana rilasciata dall'ambasciata o dal consolato dello Stato di appartenenza, attestante l'assenza di proprietà immobiliari nel paese di origine. Questa misura si fonda sulla oggettiva difficoltà di fare verifiche sulle autocertificazioni prodotte da persone provenienti da paesi non appartenenti all'Unione europea e si pone l’obiettivo di scongiurare false dichiarazioni che andrebbero a pregiudicare i diritti degli altri richiedenti accesso alla graduatoria per il contributo affitto (italiani e non). Di conseguenza, è bene precisarlo, l'approccio del Comune è scevro da qualsiasi intento propagandistico o discriminatorio ma esclusivamente teso a garantire equità nei diritti accesso. Gli stranieri che sono continuativamente residenti in Toscana da almeno 5 anni, o che sono in Italia da almeno 10 anni, possono presentare domanda e ottenere gli aiuti, ma a condizione che presentino non una autocertificazione, ma un attestato in lingua italiana rilasciata dall'ambasciata o dal consolato. Considerato poi che anche rispetto ad alcuni Stati appartenenti all'Unione europea si incontrano difficoltà nella procedura di verifica della mancanza di proprietà immobiliari, con delibera di giunta comunale n. 233 del 2/5/2018 è stato determinato che tutti “i cittadini stranieri dovranno produrre idonea certificazione attestante che tutti i componenti il nucleo familiare non possiedano alloggi nel loro paese di provenienza”. La stessa regola viene applicata per l'accesso dei cittadini stranieri alle graduatorie di edilizia residenziale pubblica, ai quali è richiesta la certificazione in lingua italiana rilasciata dallo Stato di provenienza".
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