IN MUNICIPIO L’INCONTRO INTERRELIGIOSO “CITTADINANZA COMUNE NELLA SOCIETA’ PLURALISTA” - Comune di Montecatini Terme

Comunicati stampa - Comune di Montecatini Terme

IN MUNICIPIO L’INCONTRO INTERRELIGIOSO “CITTADINANZA COMUNE NELLA SOCIETA’ PLURALISTA”

IN MUNICIPIO L’INCONTRO INTERRELIGIOSO “CITTADINANZA COMUNE NELLA SOCIETA’ PLURALISTA”
  •   
  • Si è tenuto questa mattina in Municipio il primo incontro del nuovo ciclo (dopo quello del 2016) con le diverse realtà religiose presenti sul territorio comunale dal titolo "Credi diversi, stessa Città, conoscenza per il dialogo fra le religioni".
  • Si è tenuto questa mattina in Municipio il primo incontro del nuovo ciclo (dopo quello del 2016) con le diverse realtà religiose presenti sul territorio comunale dal titolo "Credi diversi, stessa Città, conoscenza per il dialogo fra le religioni". Come già lo scorso anno, gli incontri sono stati introdotti da Siliana Biagini, presidente della commissione consiliare "Pari Opportunità" del Comune di Montecatini Terme: presenti anche la consigliera Silvia Motroni e Matteo Baccellini come moderatore, in una sala davvero gremita da ben quattro classi di studenti, tre del liceo scientifico Salutati e una dell’alberghiero Martini. Protagonisti dell’incontro, intitolato “Cittadinanza comune nella società pluralista” i rappresentanti di tre confessioni religiose ben distinte: padre Adan Omar Osman dell’Ucoii (Unione delle comunità islamiche d’Italia), padre Anton Mihai, parroco della chiesa ortodossa rumena di Prato e don Angelo Biscardi, parroco e docente di teologia. L’incontro è servito a sviscerare varie tematiche, dal concetto di educazione alla cittadinanza, a quello di tolleranza, integrazione, accettazione di un credo religioso all’interno di una comunità. I tre religiosi, a turno, non si sono sottratti a domande che hanno riguardato le esperienze personali di vita quotidiana vicina ai fedeli, l’importanza della famiglia prima e della scuola poi nella formazione delle varie culture, la conoscenza degli altri come fonte di arricchimento, la ricerca delle proprie radici attraverso la religione. In mezzo a concetti come cittadinanza, appartenenza e partecipazione non sono mancate domande sulle difficoltà nell’ottenere luoghi di culto, sia nel caso delle moschee che nelle chiese ortodosse. “Una chiesa senza fedeli non è una chiesa. Il luogo di culto è fondamentale per creare identità e appartenenza soprattutto in una società multiculturale come la nostra”, hanno risposto i tre padri, ricordando a turno le complicazioni dell’inizio del percorso pastorale specie per gli islamici e gli ortodossi. Molto interessante anche il dibattito che si è sviluppato con gli studenti, e con le testimonianze di vita dei relatori, in particolare sui diversi approcci e sulla partecipazione più o meno sentita della religione cattolica, musulmana e ortodossa alla stessa fede, sulle strumentalizzazioni alla base di diversi conflitti sociali e religiosi, e sull’attaccamento eccessivo alla cultura come fautore di differenze e di contrasti. Interventi che hanno animato una discussione molto interessante e anche profonda che dà il naturale appuntamento, per la sua prosecuzione, al prossimo incontro, previsto il 15 marzo sempre in Municipio dal titolo “Dialogo, pace e convivenza”.
Pubblicato il 
Aggiornato il 
Risultato (6324 valutazioni)