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Cenni di Storia Locale


Montecatini vanta secoli di storia. E' costituita da un connubio di antico e recente, identificabili rispettivamente con Montecatini Alto, sede dell'antico castello, vero centro storico, e con la zona dei bagni termali. La prima fase storica di Montecatini inizia attorno al mille e si conclude nel 1554, anno in cui il castello di Montecatini Alto è stato distrutto. A testimonianza dell'importanza rivestita dal castello basti ricordare che intorno al Mille era cinto da due chilometri di mura, con 2 fortezze e 25 torri. La seconda fase, che si può far partire dal 1773, è segnata dalle grandi riforme del Granduca Leopoldo, con il ritorno alla salubrità e il sorgere della moderna Montecatini termale.

L'ultimo scenario è infine quello della storia dei nostri giorni, a cominciare dal periodo Liberty degli inizi del secolo, con la nascita del comune di Bagni di Montecatini nel 1905 e la successiva e attuale denominazione di città di Montecatini Terme.


Secoli di storia antica


La storia di Montecatini Terme è per molti secoli quella di Montecatini Alto, il cui primo ricordo risale ad una lite tra Vescovi per il possesso di due chiese, contesa talmente accesa da far intervenire il re Liutprando ed il vescovo di Firenze Spezioso (716). Nel 1164 una compatta comunità si organizza muovendo guerra ai ghibellini del vicino castello di Marliana, distruggendolo. Dopo questo primo successo i Montecatinesi resistettero anche ai Lucchesi, cedendo poi la loro roccaforte strategica.

Nel 1300 Montecatini Alto aveva una fisionomia imponente, oltre 1000 metri di mura, 7 porte e ben 25 torri. Per la sua posizione fu al centro di una delle battaglie più sanguinose e fratricide della storia medievale. Avendo accolto i guelfi fuggiti da Lucca per l'avanzare di Uguccione della Faggiola, venne assediata dai Ghibellini, capitanati da Castruccio Castracani degli Antelminelli. In soccorso degli assediati venne un esercito fiorentino comandato dai reali di Napoli. La battaglia fu tremenda e rivelò il genio militare di Castruccio che riuscì, benché ferito, a giungere per primo sulla rocca il 31 agosto 1315, mentre poco lontano Dante Alighieri meditava sull'immane carneficina (da tale leggenda deriva il nome dell'omonimo ponte).

Montecatini ebbe in sorte altre vicende ed altri assedi fin quando Cosimo dei Medici nel 1554, con lo spirito Machiavellico di chi intende distruggere i luoghi dove la gente vuole vivere con leggi proprie, la rase al suolo smantellandone le mura e bruciando tutto ciò che ne poteva ricordare le tradizioni. Ma la storia più importante per i riflessi che ha ai giorni nostri è quella dell'utilizzo delle acque.

 

Le acque termali

Le acque termali di Montecatini probabilmente erano già conosciute e sfruttate al tempo dei Romani, secondo quanto riferisce Alessandro Bicchierai nel suo: "Dei Bagni di Montecatini" (1788) durante lavori di recupero furono infatti trovate nel cratere dele Terme Leopoldine alcune statuette votive romane.
I primi studi sull'utilizzo delle acque risalgono all'inizio del 1400 e sono ad opera del medico montecatinese Ugolino Simoni (1348-1425). Nel 1417 lo stesso Ugolino Simoni con l'opera "Tractatus de Balneis" decanta le proprietà miracolose del Bagno Nuovo (l'odierno Tettuccio) e per primo ne descrive con precisione le possibilità di utilizzo terapeutico.
Già nel 1477 le Terme sono organizzate con impianti efficienti.

A partire dal XVI secolo Montecatini vive un periodo di declino, che durerà oltre due secoli. La rinascita della cittadina è merito del Granduca Pietro Leopoldo di Lorena, vero grande fondatore dell'attuale Montecatini Terme, che affidò a valenti idraulici la sistemazione delle fonti, avviando la costruzione del Bagno Regio (1773), delle Terme Leopoldine (1779) e del Tettuccio (1779). La città venne anche regolata da un ordinato piano urbanistico con l'intervento dell'architetto Nicolò Gasparo Maria Paletti che disegnò l'attuale assetto degli stabilimenti termali e dell'Ingegner Bombicci che progettò il lungo viale - lo Stradone de' Bagni - oggi Viale Verdi.

A partire dalla metà del '800, un forte impulso allo sviluppo del centro termale di Montecatini derivò sia dalla costruzione della chiesa demaniale (1833), sia dalla nascita della stazione ferroviaria (1853) - attuale Montecatini Centro.

Lo sviluppo demografico e urbanistico si intensificò alla fine dell' '800 con il potenziamento delle strutture turistiche e la costruzione dei grandi alberghi, fra i quali il Gran Hotel "La Pace".
Nel 1905, con Legge n.353, veniva disposta la divisione territoriale del Comune di Montecatini Valdinievole in tre distinti comuni: Montecatini Valdinievole (l'odierna Montecatini Alto), Bagni di Montecatini e Pieve a Nievole. Nel 1928 la denominazione del centro termale passò da Bagni di Montecatini a Montecatini Terme, mentre nel 1940 la scissione fu in parte ricomposta quando, con Regio Decreto n.1924 del 6 agosto, i due comuni di Montecatini Terme e Montecatini Alto furono riunificati.


 

Pubblicato il:  05/06/2007     Ultima modifica:  13/07/2007
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